Italiani cinesi d’Europa per tutti!

Come gia’ scritto precedentemente, Ikea si sta sempre piu’ rivolgendo a fornitori italiani per poter soddisfare la domanda europea. Sembra che questo in qualcuno abbia suscitato sentimenti negativi: “se arriva l’Ikea allora vuol dire che siamo diventati una nazione a basso costo”! Al mio post ne e’ seguito un altro da parte di Dragan Bosnjak (Encob, la tribu’ del pensiero snello)


Il concetto alla base della scelta degli svedesi e’ molto semplice: riuscire a garantire il livello qualitativo richiesto dal cliente al minor costo. Tutto qui.

Se avessero cercato semplicemente di ridurre i costi fregandosene del cliente finale, avrebbero delocalizzato chissa’ dove… e sarebbe stato, per loro, l’inizio della fine. Cosi’ invece hanno molti vantaggi:

  • ottimizzazione della supply chain, riducendo al minimo i costi di trasporto nonche’ il peso finanziario dei magazzini necessari a coprire i rischi delle lunghe distanze e dei lunghi tempi di approvvigionamento (e al giorno d’oggi, con la crisi che c’e’, il capitale impegnato inutilmente e’ un grosso fardello per le aziende, italiane e non)
  • utilizzo di una catena di fornitura di 2° livello (i fornitori dei fornitori) flessibile, di qualita’ e con tempi di consegna certi, grazie anche alla possibilita’ di sfruttare i benefici derivanti dai distretti industriali
  • possibilita’ di scalare i volumi produttivi, sia aumentandoli sia producendo anche le piccolissime quantita’ aumentando il mix di prodotto (per esempio utilizzando il mixed  model)
  • capacita’ di sviluppare rapporti di partnership (magari non al livello dei keiretsu giapponesi, ma permettono pur sempre a tutti i partecipanti di crescere: i grandi imparano dai piccoli e i piccoli imparano dai grandi)

Insomma, non c’e’ solo la manodopera a basso costo: per questo sarebbero andati bene anche i paesi dell’Est, che tutto sommato non sono nemmeno troppo lontani.

Se seguiremo la strada di massimizzare il valore per il cliente, riusciremo anche a ritornare leader manifatturieri nel mondo, l’unica strada per la crescita nel lungo periodo. Vogliamo diventare i cinesi d’Europa per tutti, anche per tutte le altre multinazionali!

 

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