La qualita’ NON e’ il controllo qualita’!!!!

Al fine di garantire una corretta gestione della qualità , è importante comprendere le differenze tra assicurazione qualità (QA) e controllo qualità (QC).

Prima di tutto occorre evidenziare le differenze in termini di finalità:

L’assicurazione qualità (quality assurance) ha finalità preventive. Il suo fine è quello di assicurare che i processi di produzione dei deliverable di un progetto rispettino gli standard qualitativi concordati con il cliente finale.
Il controllo qualità (quality control) ha invece finalità ispettive. Il suo fine è controllare che i deliverable siano conformi alle specifiche ed ai requisiti predefiniti.
Può esistere un rischio di confusione tra quality control e processo di verifica dell’ambito. Va precisato che mentre il quality control è una verifica ispettiva sui deliverables, la verifica dell’ambito costituisce una verifica della conformità alle specifiche dei deliverables svolta con il coinvolgimento del cliente finale. In tal senso il quality control precede e cerca di anticipare la verifica d’ambito in modo da creare le condizioni per la customer satisfaction.

L’assicurazione qualità impone invece di operare in chiave preventiva predisponendo processi di produzione affidabili (robusti). Richiede al Manager di conoscere bene sia gli standard interni sia quelli del cliente in modo da recepirli all’interno e dichiararli nel Piano della Qualità insieme a tutti gli interventi sistematici ed a campione che si intende attuare per gestire la qualità. In questo compito può essere supportato da specialisti e auditors della qualità.

Il controllo qualità richiede invece una serie di indagini, test ed ispezioni volte ad individuare errori e non conformità nei deliverables prima che vengano consegnati al cliente.

Tali indagini richiedono solitamente un approccio statistico basato su carte di controllo e analisi di Pareto

Sia che si tratti di assicurazione che di controllo qualità e verifica dell’ambito, il punto di riferimento è il cliente e le sue aspettative che devono essere recepite nell’analisi dei requisiti e poi applicate ai prodotti.

Tutto questo non solo per evitare spiacevoli contenziosi, ma soprattutto per garantire la possibilità di ulteriori collaborazioni.

Le verifiche devono essere svolte durante tutto il processo e non solo alla fine in modo da mantenere elevata la tensione verso risultati di eccellenza. Inoltre la gestione della qualità deve riguardare sia i prodotti primari, sia quelli secondari, sia la documentazione rilasciata durante tutto il ciclo di vita del prodotto.

E come non ricordare cio’ che diceva Deming in uno dei suoi famigerati 14 punti:

Cessate di dipendere dai controlli di accettazione per fare la qualità.
Eliminate la necessità dei controlli. Progettate e costruite la qualità del prodotto là dove progettate e costruite il prodotto ed i processi.

Se devi fare molti controlli, hai un problema molto grande: non hai costruito la qualità nel prodotto, ma bensì stai semplicemente scartando i prodotti non conformi. E producendo Muda.

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