L’outsourcing non è lean

Recentemente mi è capitato di leggere una storia che mi è sembrata subito familiare. Protagonista è la JDS Uniphase Corp che dopo aver implementato un programma di miglioramento in ottica Lean si è trovata a fronteggiare l’attuale crisi e il conseguente warning sui profitti. Il CEO ha affermato:

A little over 12 months ago we began productivity improvement program in the form of lean initiatives across the company. They are designed to reduce the overall complexity of JDSU to move the company from a fixed to variable cost manufacturing model. As a result of these actions, more than 20% of presently occupied real estate will be vacated. JDSU started these measures in advance of a downturn, which I believe puts us at an advantage compared to our peers.

Fin qui nulla da eccepire. Anzi, si dimostra che la nuova filosofia aziendale permetterà di non incorrere in uno degli errori in cui sono caduti i concorrenti. Ma poi ha continuato:

I will now cover a few of the major milestones recently achieved as part of these initiatives. An agreement with Sanmina, which transfers our Shenzhen manufacturing facility to Sanmina to the manufacture of JDSU’s optical communications transport and transmission product line. The Communications Test and Measurement has signed an agreement with contract manufacturer Benchmark. This will enable the largest JDSU business to move primarily to a variable manufacturing cost model and improve overall scalability. And finally, agreements are already in place with Fabrinet for a production of select laser products.

Shenzhen reflection showing Shun Hing Square i...

Immagine via Wikipedia

In sostanza, una buona parte della capacità produttiva verrà data in outsourcing, in modo da poter avere costi con una grande componente variabile e migliorare così l’adattabilità dell’azienda al forte decremento dei volumi.
L’errore è di forma e di sostanza. I pilastri della lean sono miglioramento continuo e rispetto. Senza il rispetto di coloro i quali lavorano non si ottiene alcun miglioramento. Se i progetti vengono impostati per ridurre la forza lavoro, giocoforza non si avrà l’aiuto delle persone coinvolte.

Purtroppo il momento non è dei migliori e i CdA stanno cercando di capitalizzare qualunque cosa. Ecco perché si chiede di convertire i miglioramenti scaturiti, per esempio, dall’analisi delle VSM, o da eventi Kaizen, in riduzioni di personale. Così si sta perdendo il rispetto dei lavoratori, e quindi anche la possibilità di ottenere quei miglioramenti.

Alla fine il lupo si mangerà la coda.

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Massimiliano Chichi febbraio 11th, 2009 0 comments Business

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