SMED applicato all’imbiancatura di una casa

Qualche tempo fa ho letto su Beyond Lean un articolo che mi ha colpito. Si tratta di un esempio di come nella realta’ alcuni principi lean vengano applicati in maniera piu’ o meno cosciente, ottenendo miglioramenti rilevanti. In questo caso si trattava dell’imbiancatura di una tipica casa americana. L’autore riporta come, nella sua esperienza, le case dei vicini (sicuramente simili alla sua) erano state imbiancate in 2 giorni di lavoro. La squadra che lui aveva reclutato, invece, aveva impiegato la meta’ del tempo: 1 giorno! La metodologia alla base di tutto questo e’ lo SMED (Single Minute Exchange of Die). 

Questa metodologia e’ nata negli anni ’50 ad opera di Shigeo Shingo per risolvere un problema di produttivita’ di alcune presse in uno stabilimento Mazda ed evitare l’acquisto di una quarta.

Si tratta sostanzialmente di suddividere tutte le attivita’ di setup in 2 grandi insiemi: attivita’  interne (da effettuare a macchina ferma) ed attivita’ esterne (che possono essere effettuate con la macchina in funzione). Il primo passo e’ quello di eseguire le attivita’ esterne quando la macchina e’ in funzione (sembra incredibile ma di solito non e’ cosi’!). Il secondo e’ quello di cercare di trasformare il piu’ possibile attivita’ interne in esterne (modificando ad esempio la procedura, oppure utilizzando attrezzi o accorgimenti particolari). Le attivita’ interne, poi, vanno parallelizzate il piu’ possibile, in modo da minimizzare il tempo di fermo macchina. I miglioramenti raggiungibili sono clamorosi, e la tecnica si puo’ applicare a tutti gli ambiti, non solo alle macchine per le lavorazioni meccaniche.

Veniamo all’articolo. Matt Wrye  scrive (di seguito una mia libera traduzione):

Vivo in una parte degli Stati Uniti dove le case devono essere pitturate ogni 5-7 anni. Questa è una novità per me perché dove vivevo prima le case erano fatte di mattoni o rivestite in alluminio e non richiedono alcuna manutenzione periodica.

Qualche settimana fa, abbiamo avuto la necessita’ di pitturare la nostra casa.

Avevo visto altri team di imbianchini impiegare un paio di giorni (o piu’) per dipingere le case dei vicini. Il team che abbiamo assunto ha verniciato la casa in 1 giorno. Il processo è stato incredibile.

La maggior parte delle squadre che avevo visto all’opera erano formate da 2 persone. Questa era di 4 uomini. Quando hanno iniziato, due uomini hanno cominciato a proteggere con il nastro finestre e infissi sulla facciata della casa. L’imbianchino “capo” ha iniziato a miscelare le vernici per la sua pistola a spruzzo. Poi ha iniziato stendere la base di colore seguendo i nastri intorno alla casa. Quando le persone che posavano il nastro hanno finito, il caposquadra era sul retro della casa, e la facciata era gia’ abbastanza asciutta per la seconda mano. I 2 che avevano posato il nastro hanno iniziato a dare la finitura, mentre lo spruzzatore stava ancora lavorando intorno al resto della casa. Quando lo spruzzatore ebbe finito suo lavoro ando’ ad aiutare gli altri 2. Poi uno interruppe e cominciò a togliere il nastro e a fare i ritocchi.

Il quarto membro dell’equipaggio era un corridore. Miscelava la pittura, portava carta e nastro adesivo ai colleghi, dava il cambio per le pause a rotazione e seguiva tutto ciò che era a non valore aggiunto.

1 giorno. 10 ore. 4 uomini. 1 casa dipinta.

E’ stato incredibile da guardare. Vengono pagati dal loro lavoro, quindi ogni giorno può essere un giorno di paga, ma non se impiegano più di un giorno per fare il lavoro.

Le cose che saltano all’occhio sono molteplici:

  • La squadra e’ formata da 4 uomini.  Evidentemente in 2 non e’ possibile eseguire piu’ attivita’ contemporaneamente, e il tempo necessario ad eseguirle non permette di bilanciare correttamente il carico di lavoro.
  • I ruoli sono ben definiti: 1 caposquadra, 2 assistenti e 1 jolly.
  • Gia’ alla partenza le attivita’ preparatorie vengono eseguite in maniera parallela: il caposquadra prepara la vernice per lo spruzzatore, altri 2 iniziano a posare il nastro per proteggere infissi e zone che non devono essere verniciate.
  • Quando la vernice e’ pronta, ben miscelata, e si puo’ usare lo spray, una parte della casa e’ gia lavorabile. Non ci sono attese del processo a monte.
  • Il processo e’ ben definito. Quando i 2 che posano il nastro hanno finito iniziano la finitura. Quando il caposquadra ha finito con lo spruzzo, si mette a togliere il nastro posato dai 2 colleghi e a fare i ritocchi.
  • Il quarto uomo esegue tutte le attivita’ a non valore aggiunto (quelle non eliminabili) e sostituisce i colleghi per le pause.

Risultati:

  • cliente soddisfatto perche’ ha avuto la casa dipinta in appena un giorno, senza ulteriori perdite di tempo
  • lavoratori soddisfatti perche’ vengono pagati tutti i giorni

La classica situazione win-win!

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